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DOS Group: Vent’anni di innovazione al servizio di aziende e persone

Stefano Doninelli, 101 storie di successo in Ticino

Ciao Stefano, grazie per la partecipazione a 101 storie di successo in Ticino. Come nasce l’attività?

Ho sempre lavorato nell’ambito IT e dell’informatica in generale. Inizialmente presso la Mikron di Agno dove ero apprendista disegnatore di macchine, per poi passare al reparto informatico. Dopo questa esperienza mi sono spostato nell’IT di una banca di Lugano e, parallelamente, ho approfondito il mio percorso nel Soccorso Alpino Svizzero. Questo periodo mi ha spinto a lasciare il contesto bancario per dedicarmi alla montagna, allo sci, al soccorso e alla creazione di una mia azienda. La prima sede era ad Arzo, borgo sopra Mendrisio, e per mia fortuna potevo già contare su un pacchetto consistente di amici, più che di clienti, con relative aziende. Da questo momento in poi la crescita è stata costante e veloce. Poco tempo dopo ho iniziato ad assumere i primi dipendenti e, in seguito, ho acquistato uno stabile a Besazio, che dopo soli due anni è stato ampliato di un piano.

Anno dopo anno l’azienda è cresciuta e ha iniziato a diversificarsi: siamo stati tra i primi ad occuparci di applicazioni mobile, a interessarci allo sviluppo di software e, nel settore, ad aprire un ufficio marketing. In seguito, abbiamo acquistato lo stabile di Mendrisio, sede attuale di DOS Group (dos-group.com), società informatica con oltre 20 anni di esperienza che durante gli anni di attività ha creato un fitto ecosistema in grado di raggruppare una serie di competenze innovative al servizio del cliente.

Nel 2014, in collaborazione con Ticino Cuore, è nato Momentum (momentum.dos-group.com), software interamente sviluppato e brevettato in Svizzera, che facilita la gestione dei gruppi di First Responders laici e che ha permesso di portare il Canton Ticino ai primi posti a livello mondiale per numero di vite salvate in caso di arresto cardiaco. Pochi anni dopo, nel 2019, Studio MACACO (studiomacaco.ch) entra a far parte del gruppo come start-up specializzata nello sviluppo Software in AR/VR e nella Gamification. Nello stesso anno viene inaugurato uno spazio per promuove il lavoro intelligente a disposizione di imprenditori, studenti e professionisti del territorio: lo Swiss Agile Center (agilecenter.ch). Aperto 24/7, questo spazio offre l’opportunità di uno scambio di idee, di sviluppare progetti in collaborazione e di ampliare il proprio network.

Questa diversificazione si basa su un concetto fondamentale: la creazione di un ecosistema adatto ed adattabile ad ogni esigenza. La mission di DOS Group è infatti quella di semplificare la vita dei propri clienti e di permettere loro di focalizzarsi sul loro business, con la consapevolezza di avere al proprio fianco un partner in grado di supportarli nelle attività tecnologiche quotidiane. Ma non solo. In DOS Group miriamo ad anticipare, riconoscere e sviluppare opportunità e trend per dare ai clienti la possibilità di compiere quel passo strategico verso l’innovazione che li differenzierebbe con successo dalla concorrenza.

Una storia bellissima perché caratterizzata da un filo conduttore: un ragazzo che lavora in banca, lascia il posto per creare la propria azienda e dedicarsi al soccorso, attraverso strumenti digitali. Penso che alzarsi la mattina e sapere di fare qualcosa che aiuta gli altri e salva vite sia una gioia impagabile.

Esatto. Questa è una mia grande fortuna e l’ambito del soccorso mi ha sicuramente aiutato. Lavorare su software che possono salvare vite, come ad esempio Momentum e ArvaDOS, ha giocato un ruolo fondamentale anche sulla motivazione dei dipendenti, aspetto che ritengo essere la chiave del successo di DOS Group.

Gli sviluppatori e i tecnici che lavorano ai vari progetti sono infatti coinvolti e consapevoli del fatto che problemi o malfunzionamenti potrebbero costare delle vite. Questo aspetto, insieme alla convinzione di fare qualcosa di utile, sono alcuni dei motivi che ci hanno dato il coraggio di crescere. Coraggio che viene quotidianamente dimostrato attraverso la nostra attitudine all’innovazione, da sempre parte del DNA di DOS Group. Siamo infatti riconosciuti in tutta la Svizzera come pionieri nel mondo degli interventi, tanto da poter vantare ben tre progetti finanziati da Innosuisse: Neural Eye, CPRDOS e ArvaDOS, il rivoluzionario sistema di ricerca e soccorso delle persone disperse.

Possiamo dire ai lettori che, per avere un’azienda di successo, occorre una visione comune e una buona dose di coraggio, perché ci si confronta con un mondo sempre più veloce e complesso. Senza forti motivazioni è difficile andare avanti?

Sì. Ricordo sempre ai miei collaboratori, anche a costo di sembrare arrogante, che non abbiamo concorrenti in Canton Ticino. Questo perché viviamo il lavoro come un obiettivo da raggiungere, come una missione da compiere. Faccio loro l’esempio di quando vado a cercare una persona scomparsa e devo spiegare ai familiari che, insieme alla squadra, farò di tutto per trovarla. In questo tipo di situazione anche i miei compagni soccorritori devono credere nella missione, perché anche loro sono sul campo. Questo, in un certo modo, è quanto succede anche in DOS Group: condividere lo stesso obiettivo e lavorare insieme per raggiungerlo. A questa visione bisogna sicuramente aggiungere una buona dose di coraggio.

In DOS Group crediamo molto nella formazione del personale e nella figura dell’apprendista. Vediamo i giovani come il futuro grazie anche alle loro capacità di comprendere facilmente le nuove tecnologie. Il riuscire ad amalgamare questi elementi significa avere una squadra che lavorerà sempre per il bene dell’azienda, facendo della missione aziendale, la propria missione.

Stefano, che parola utilizzeresti per identificate la tua azienda e perché?

Con una sola parola? È difficile. Innovazione, sicuramente, ma anche coraggio. Due parole che in fondo sono legate tra loro. Per fare innovazione, infatti, ci vuole sempre coraggio. Personalmente sono convinto che in Ticino abbiamo un alto livello di competenze, ma spesso abbiamo paura di fare il salto, di uscire dalla comfort zone. È esattamente questa propensione verso l’innovazione che ci ha permesso di suscitare interesse e incuriosire anche la Svizzera interna, che solitamente è più difficile da raggiungere.

Futuro?

Di espansione, sicuramente. Abbiamo obiettivi molto importanti e ambiziosi: stiamo strutturando l’azienda con lo scopo di farla diventare il faro di riferimento per il Canton Ticino e per il resto della Svizzera per quanto riguarda l’innovazione in ambito emergenziale e nella digitalizzazione del posto di lavoro.

Hai trasmesso positività e concetti importanti: crescita, coraggio, innovazione, visione condivisa. Parole importanti che vengono tradotte in fatti da vent’anni di storia. Buona fortuna per il futuro e per la crescita.

Ci tengo a ribadire ancora una volta la mia convinzione: per crescere e innovare c’è bisogno di una squadra, di chi crede nel progetto, di chi condivide la stessa missione.

Il libro 101 storie di successo in Ticino è disponibile in tutte le librerie.

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